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Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
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mercoledì 22 aprile 2009

Fotografi nel web #80: Valeria Bulla

Pubblicato su Dentro al Replay il 22/04/2009





Valeria Bulla: chi è?
Fotografa per passione "timidamente" curiosa, ed estremamente caparbia; penso che un giusto ragionamento, buoni consigli e tanta costanza possano premiare con ottimi risultati...

Quando hai iniziato a fotografare?
Credo di essere sempre stata una fotografa in "potenza" nel senso che prima o poi il mio "guardare" in disparte il mondo che mi circonda mi avrebbe portato ad esternarlo in questa grande passione... certo l'era digitale ha agevolato le cose... Qualche buono scatto posso datarlo al 1997, ma la vera passione è scaturita nel 2002 quando ho preso la mia prima digitale.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Quando ero piccolina amavo osservare la natura, in special modo il microcosmo... sicuramente per i più ero una bambina "strana" che si isolava ore e ore per scrutare quel piccolo e affascinante mondo che si muoveva sotto i fili d'erba, silenzioso e ignorato dalla maggior parte della gente; passavo ore interminabili davanti alla tana per catturare le lucertole, accarezzarle e lasciarle in libertà... studiavo affascinata il comportamento delle formiche, così piccole, e che grandi carichi riuscivano a portare! La mia prima passione è stata perciò la fotografia macro, scrutare con occhi nuovi il piccolo mondo degli insetti; una passione che non abbandono, ma che amo coltivare solo nei momenti di riposo perché mi rilassa e riesce a farmi ritornare un po’ "bambina". Ma ora sono orientata alla fotografia di stampo pubblicitario e commerciale, book per modelle/i, still life... perché inseguo un grande sogno che è quello di lavorare nel settore.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Nessun corso, solo autodidatta...

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Mi piacciono moltissimo gli scatti di Sam Shaw e Larry Shaw, Albert Wotson, Patrick Demarchelier...

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Ho usato Konika Minolta dimage z10 e Canon Powershot S3 IS. Ora Nikon D80 con obiettivi 18/55 Nikon e 70/300 Tamron... spero di accrescere quanto prima la mia attrezzatura con sempre più vasto corredo di obiettivi.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?
Questo: "Una vecchia rivista degli anni '50"


Ho scelto questa foto per due motivi: primo perché ho centrato l'obiettivo sia per composizione che per tonalità (mi dicono sembri davvero una vecchia stampa di quell'epoca), poi è lo scatto che fin'ora mi ha dato maggiori soddisfazioni perché comparsa nell'unica mostra alla quale ho partecipato...


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Davvero un grande sogno quello di unire l'utile al dilettevole per poter riuscire ad esprimere tutta la mia creatività in un lavoro redditizio e che mi assorba completamente. L’obiettivo che mi pongo adesso è quello di poter lavorare al fianco di veri professionisti per offrire in un prossimo futuro, con uno studio mio, professionalità e competenza. Per questo ultimamente lavoro alla creazione di un grande book di presentazione.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Solamente una foto per la mostra "Scatti dal web" organizzata dallo staff di Micromosso.com che si è tenuta a Lucca dal 15 novembre al 7 dicembre 2008.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Purtroppo no, ma mi piacerebbe...

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tutto il mio tempo libero, principalmente i fine settimana. Ci sono stati dei periodi meno "impegnativi" di altri, nei quali la mia dedizione alla fotografia è arrivata alle 10/12 ore... 300/400 scatti alla volta, per poi selezionarli (una vera scrematura per tenere uno o due scatti appena vicini al risultato desiderato), pulirli con il foto-ritocco e rifare ciò che non mi ha soddisfatto ma con una più precisa e mirata soluzione, modificando luci e location... come si dice: "sbagliando s’impara"!

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
L’esperienza più emozionante e faticosa finora avuta è stata quando la scorsa estate ho deciso di allevare i bruchi di macaone... Desideravo ardentemente vederli mutare da crisalide a farfalla e riprendere fotograficamente in sequenza tutta la scena, ma in realtà tutte le singole fasi del macaone sono strabilianti! Accanto alla mia casa ho a disposizione un grande terreno incolto pieno delle piante selvatiche più varie; la farfalla di macaone ha deposto le sue uova, dove i bruchi poi sono cresciuti nutrendosi di essa, sopra le foglie del finocchietto selvatico; ho portato a casa alcuni esemplari con gran parte delle foglie; ho messo la piantina recisa dentro un’ampollina piena d’acqua per tenerla fresca più a lungo e l’ho sistemata tra la finestra e la zanzariera, in modo che i macaoni potessero brucare e avessero piena libertà di movimento e aria a sufficienza, al riparo anche da eventuali predatori. Ho seguito giorno dopo giorno il loro evolversi "miracoloso", da piccoli bruchini neri, grandi poco più di un centimetro, a grossi macaoni colorati di 3 centimetri circa; di tanto in tanto si fermavano in un punto per cambiare muta poi riprendevano a brucare il finocchietto sempre fresco, cambiato da me ogni 2/3gg. L’evento che più mi ha shoccato è stato quando, passati quei 15-20 gg, hanno smesso definitivamente di mangiare per trovare un luogo sicuro, un ramoscello o un punto dei bordi della finestra a cui si sono ancorati con l’aiuto di due solidi fili bianchi che assomigliano quelli di una ragnatela, per diventare crisalidi. È un processo lento e molto faticoso che dura un intero giorno: si chiudono quasi in se stessi per diventare la metà di quelli che erano, il corpo comincia ad indurirsi e a prendere una colorazione più chiara; poi all’improvviso da quella posizione, alla fine della lunga giornata, cominciano a dimenare l’estremità inferiore, "sudano" parecchio, si vedono persino delle goccioline (come sudore in un corpo stremato da uno sforzo intenso e doloroso); pezzo dopo pezzo la "pelle" di bruco si arrotola verso la parte alta per lasciare dietro di sé una corazza color verde pisello dalla forma geometrica; alla fine il mantello di bruco cadrà per lasciare al suo posto una crisalide che col tempo si asciugherà diventando un pochino più scura. Dopo 15 gg la farfalla è formata, si vedono le ali in trasparenza, e quando è così è questione di ore: l’uscita è così repentina che se non ci si alza all’alba tenendo gli occhi fissi sulla crisalide si rischia di perdere il momento più gratificante e magico di tutto il processo! Quindi sono stata sveglia tante notti per seguire l’evento, e dopo il primo, che sfortunatamente mi ha fregato sul tempo, sono riuscita a godere di questo immenso spettacolo, fotografare la sequenza e più avanti filmarla! Nelle prime due ore le farfalle non possono volare perché hanno le ali bagnate. Pian piano si asciugano le ali, ed allora, facendole posare con le zampette sulle mie dita, una dopo l’altra le ho riportare nel loro campo.


È stata proprio una bella esperienza, molto istruttiva, ma che non ripeterei: credo che tutto sommato sia meglio osservarle in natura e lasciarle dove sono!
Altre foto
qua.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Che ne ho fatta di strada!

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
http://www.micromosso.com/galleria/thumbnails.php?album=lastupby&uid=650
http://www.flickr.com/photos/84888942@N00/
http://www.lafotonline.net/thumbnails.php?album=lastupby&uid=238
http://www.fotocommunity.it/pc/pc/mypics/948110

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
È molto importante e fondamentale il confronto con gli altri, frequentare alcuni ottimi forum di fotografia mi ha aiutato e ancora mi aiuta tantissimo! È necessaria perciò, secondo il mio modesto punto di vista, per chi si avvicina alla fotografia (e anche per i veterani..) una buona dose di umiltà per poter accettare i consigli e i suggerimenti, imparare a leggere i commenti dei più esperti, riuscendo in un secondo momento ad essere di aiuto agli altri (nel proprio piccolo, s’intende)... poi guardare tanti scatti, imparare a guardarli nella loro completezza (luce, orizzonte, composizione, messaggio ecc...), anche questo aiuta... Quanti scatti meravigliosi fatti da "colleghi/e" ho visto, vera arte e vera poesia che si esprime in tavolozze di colore o in intensi bw... e quando li guardo mi sento una bambina in fasce... quanta strada da fare ancora!








Fotografie: © Valeria Bulla


Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in me, nelle mie potenzialità, e che mi spronano a seguire i miei sogni di realizzazione, e un grazie anticipato a chi mi darà l’opportunità di mettermi in gioco seriamente dando prova delle mie capacità e della mia voglia di imparare e crescere in questa grande passione. Mille grazie.
Valeria

martedì 14 aprile 2009

Fotografi nel web #79: Mauro Baldi

Pubblicato su Dentro al Replay il 14/04/2009




Mauro Baldi: chi è?
Come persona sono un simpatico ragazzo di 26 anni che vive beato a Genova con i suoi due Bulldog Inglesi "Carlito e Tony". La frase che più mi rappresenta per descrivermi a livello professionale è: "nasco come informatico, cresco come fotografo..." Sarei consulente di sicurezza informatica, lavoro che ormai faccio e seguo da oltre 8 anni ma dal quale sto "cercando" di allontanarmi per avvicinarmi alla sola fotografia, cosa che, devo dire, mi sta anche riuscendo.

Quando hai iniziato a fotografare?
Come penso per tutti l'inizio è da piccoli con le macchine usa e getta... Diciamo che la fotografia seria è iniziata verso i 20 anni quando, appassionato di astronomia quale sono, mi sono dedicato a fare astrofotografia, scoprendo alla fine che la passione era nello scattare più che nell'osservare... da quel momento fotografavo tutto attorno a me.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Adoro i ritratti, mi piace molto la foto moda/fashion/glamour, non disdegno i paesaggi ma la mia ambizione è arrivare a fare "il reporter di guerra", genere che non posso dire che mi piaccia fare, non avendone ancora avuto l'occasione, ma sicuramente è un obiettivo al quale arriverò.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Potrei dire di no, dato che diciamo che non ho mai pagato un corso di fotografia, ma di fatto ho seguito di persona fotografi affermati (in particolare due) i quali uno mi ha dato le basi teorico/pratiche l'altro mi sta invece facendo scoprire l'evoluzione della fotografia, ma primo fra tutti mio nonno: solamente vedendo gli scatti che riusciva a fare in analogico mi dà la forza per continuare a migliorarmi.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sarei blasfemo a non citare Henri Cartier Bresson per le sue angolazioni e i ritratti di Peter Lindbergh per quanto riguarda il passato, per il presente in assoluto ho un amore platonico per Alberto Buzzanca...

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
A livello di reflex ho iniziato astrofotografia con la mitica Nikon F2 per poi passare al digitale su Canon con la mitica Digital Rebel 300D. Attualmente ho il seguente corredo fotografico:
Canon Eos 5D Mark II + Canon Eos 40D (in vendita :P)
Canon 50mm 1.4
Canon 17-55mm 2.8
Sigma 24-70mm 2.8
Sigma 70-200mm 2.8
Filtri Polarizzatori + Filtri Uv
Metz 58 AF-1
Metz 30
Esposimetro Sekonic L308s
Poi ho l'attrezzatura in studio che non sto ad elencare.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Uno shooting bellissimo dalle 7 del mattino alle 19 di sera in giro per la Liguria con la bellissima Eryn e questa foto per me ne è la sintesi:


Poi questa, tecnicamente discutibile, orribili i cavi della corrente... ma i ricordi delle sensazioni passate mentre scattavo "purtroppo" tornano a galla ogni volta che vedo questo scatto:


...e questa, stessa motivazione di quella sopra:


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Attualmente ho appena finito una collaborazione con FashionTV come fotografo a bordo della nave ormeggiata nel porto di Genova che spero possa continuare a breve, ho appena aperto lo studio nuovo e sto realizzando degli scatti per una mostra che verrà esposta in uno dei locali migliori di Genova. Ho altri progetti più grandi ma per scaramanzia preferisco non dire GATTO fino a che non è nel sacco...

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Come appena detto a breve esporrò per la prima volta i miei lavori, il nome della mostra sarà "Dannata Bellezza", di più per ora non svelo.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Ho appena terminato alcuni lavori che sono usciti su varie riviste, prevalentemente pubblicità di yatcht quindi su riviste nautiche. Altre mie foto sono presenti sui network di FashionTV, altre ancora su alcuni settimanali riguardanti gossip.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Appena posso dedico tutto il tempo possibile...

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Ce ne sarebbero moltissimi, posso raccontare l'ultimo avvenuto durante un servizio pubblicitario per una ditta di yatcht dove in mezzo al mare, saltando da una barca all'altra per fare le foto, onde evitare di bagnare la macchina e l'attrezzatura ho optato per un salto moooolto più lungo del dovuto finendo in braccio alla moglie del cliente "una povera ragazza di massimo 50kg" con tutti i miei 100kg... Meno male l'abbiamo presa sul ridere...

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Non ho ancora abbastanza scatti da poter definire "vecchi"; sicuramente quelli un po' datati li guardo con nostalgia e con occhio critico chiedendomi perché non avessi usato magari focali o tempi diversi...

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul mio sito personale che non è assolutamente aggiornato ma prometto di farlo a breve: http://www.maurobaldi.eu/ oppure sui vari social network come facebook, fashionx, MySpace e simili.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Non sono nessuno per dare un pensiero, posso però usare il pensiero di un altro:
"La luce può fare tutto.
Le ombre lavorano per me.
Io faccio le ombre.
Io faccio la luce.
Io posso creare tutto con la mia macchina fotografica"
Man Ray








Fotografie: © Mauro Baldi

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio sicuramente la mia famiglia che pur criticandomi non mi ha mai detto che perdo tempo con la fotografia e sicuramente un saluto alle persone con le quali collaboro ad oggi e con le quali ho piccoli e grandi progetti ma che prima di tutto sono Amici: Alessio Persi, Stefano Zanetti, Luis Rocca, Luca Traverso e già che me ne viene data l'occasione anche i vecchi amici che mi sopportano da tanti e tanti anni: Alessandro Navone, Paolo Della Casa, Riccardo Giuntoli e Nicola Ocella.
P.S. Un grazie alla persona che gestisce questo blog per questo spazio.

martedì 7 aprile 2009

Fotografi nel web #78: Gianna Piano

Pubblicato su Dentro al Replay il 07/04/2009




Gianna Piano: chi è?
Non amo parlare di me e le definizioni in genere mi stanno strette. Posso dire che sono una fotografa per diletto nel senso che ho la libertà di esercitare la fotografia per puro piacere e personale ricerca e non per sbarcare il lunario. Una grande fortuna per me e per il mio modo di essere.

Quando hai iniziato a fotografare?
Fotografo all'incirca dal 2000. Io amo scrivere (lo faccio tuttora) ma, ad un certo punto, la scrittura non mi è più stata sufficiente. Le parole mi sembravano poche e inadeguate oppure ridondanti e sciape. Avvertivo la necessità di un altro canale comunicativo e sono approdata alla fotografia. Intendiamoci, non penso alla fotografia come a qualcosa di necessariamente immediato. Decifrare una fotografia è come leggere una poesia: se ne dà sempre e comunque una interpretazione personale (anzi personalizzata). Diciamo che verbale e non verbale sono linguaggi complessi che si intersecano e si completano.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Ho iniziato con gli autoritratti e di tanto in tanto ci torno. Non ho comunque un genere preferito. Quello che mi interessa della fotografia è la necessità di vedere in modo nuovo, di dare informazioni, di far scaturire sensazioni ed emozioni da ciò che spesso nuovo non è. Non parlo di una fotografia formale, ferma al solo senso estetico, mi riferisco piuttosto ad una ricerca, ad una opportunità di scandaglio attraverso la fotografia. Per questo apprezzo grandi fotografi del passato, ma anche del presente, che parlano attraverso la fotografia della propria, personalissima esperienza di vita. Ci propongono di guardare con altri occhi: Ansel Adams, Mario Giacomelli, Josef Koudelka, Diane Arbus, Jan Saudek, Flor Garduno, Letizia Battaglia, Walter Astrada.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Le prime fotografie le ho scattate con una più che spartana Zenith acquistata su una bancarella. Poi sono passata alla Leica e alla Holga. Ora scatto con una digitale ma torno volentieri anche alla pellicola. In ogni caso penso alla macchina fotografica come un tramite fra gli occhi e l'ambiente: la qualità del mezzo facilita il risultato, ma scattare è molto di più. E' mettere alla prova la propria capacità di non opporre resistenza, di rendersi vulnerabili, permeabili alla realtà.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legata?
Gli scatti ai quali sono legata sono pochi. Spesso, riguardando a distanza di tempo le mie immagini, le sento estranee, come se non mi appartenessero più. Quelle che "salvo" sono comunque in b/n. Il mondo è pieno di splendidi colori, ma il b/n mi affascina perché esprime un'idea è la versione teorizzata della realtà, è l'essenza.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Dedico alla fotografia molto tempo della mia vita, ma senza forzature. Seguo le fasi alterne del mio interesse e assecondando le mie necessità. A volte mi basta guardare, esserci, non avere l'incombenza di verificare un risultato.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Pubblico le mie foto su vari forum di fotografia, sia italiani che internazionali. I siti su cui pubblico volentieri sono Usefilm e Oltrelafoto. Mi piacciono la condivisione e il confronto che possono offrire, lo spunto per discussioni costruttive che permettono di non arenarsi in un una dimensione mentale troppo addomesticata. Ultimamente ho avuto una stuzzicante proposta di collaborazione da parte di due giovani designer (food design e oggettistica). Per me un altro punto di partenza.

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Più che un mio pensiero, mi piace riportare una frase di Susan Sontag che è al tempo stesso stimolo e monito, riassunto del bene e del male della fotografia: "Il fotografo saccheggia e insieme conserva, denuncia e insieme consacra".










Fotografie: © Gianna Piano