Comunicazione di servizio: il blog non è più attivo e aggiornato dall'11 aprile 2013

Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
Ricerca personalizzata

mercoledì 26 ottobre 2011

Fotografi nel web #158: Massimiliano Pallotti (Eidos)



Massimiliano Pallotti (Eidos): chi è?
Sono nato a Macerata il 6 ottobre 1971. Sono fotografo amatoriale.

Quando hai iniziato a fotografare?
I miei primi scatti sono legati ad una Polaroid 1000, un regalo della prima comunione.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi piacciono le fotografie legate ad 'eventi familiari'; compleanni, festività, viaggi, serate con gli amici ecc... Mi piacerebbe approfondire il 'ritratto' e non ho particolare interesse verso gli altri generi fotografici 'classici'. Nutro una passione particolare per i generi astratto, minimale, informale e concettuale.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
No, sono autodidatta e cerco di improvvisare.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sbircio spesso nella storia della fotografia. Giacomelli è tra i miei preferiti.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Oggi utilizzo una Nikon 3100. Prima di questa solo compatte.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legato?
Probabilmente questi:



Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Non ho progetti ben delineati. Per me la fotografia è una forma di meditazione da compiere senza schemi precostituiti, per quanto possibile.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Ho partecipato alla 4° Mostra di MicroMosso.com “Scatti dal Web", alla Mostra al Museo della Fotografia di Brescia ed ho effettuato una piccola personale nella mia città.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
No, a parte una menzione per una mia foto ne 'Il fotografo'.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Non molto, i ritagli di tempo nei fine settimana.

Raccontaci un episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
A parte le 'forze dell'ordine' che di tanto in tanto sono incuriosite dal mio fotografare manifesti strappati o pali della luce, l'episodio più curioso mi è capitato al porto di Numana. Qui, mentre mi contorcevo nello scattare ad uno scafo di una vecchia imbarcazione, un pescatore mi chiese cosa stessi fotografando, dato che il mare e la spiaggia erano in un'altra direzione. Gli spiegai che laddove c'era un apparente caos di forme e colori, si potevano vedere paesaggi o composizione astratte... il pescatore mi osservò ancora più perplesso, poi guardò lo scafo ed esclamò: "io non ce vedo un caxxo..." e in fondo, non aveva poi tutti i torti.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Rivedere i propri scatti è un po' dialogare con se stessi, con il proprio passato, con i vissuti che hanno animato lo scatto ed il contesto in cui è nato. Quando rivedo i miei scatti, quindi, in un certo senso sono le foto a parlare ed io cerco solo di ascoltarle.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Principalmente su MicroMosso

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Seguite le vostre personali inclinazioni e inseguite lo vostre visioni.









Fotografie: © Massimiliano Pallotti

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio Libero per avermi offerto l'occasione di parlare un po' di me e di conoscere altri appassionati i fotografia.


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

mercoledì 12 ottobre 2011

Fotografi nel web #157: Valentina Casta (Tyna Pic)



Valentina Casta: chi è?
Valentina Casta è Tina o in arte Tyna Pic. Nasco (il 23 Luglio 1979), cresco e vivo tutt'ora a Faenza (RA)... città che mi sta stretta come un maglione infeltrito. Fotografo per passione, come dovrebbe fare qualsiasi fotografo o chi si definisce tale. Se la mia passione ogni tanto mi permettesse di lavorare e fosse remunerativa tanto meglio, ma non è il mio fine ultimo.

Quando hai iniziato a fotografare?
Fotografo di tutto da quando sono riuscita a capire come funzionava la mia prima Kodak, e cerco continuamente "l'attimo irripetibile" o il "punto di vista nascosto", quello che posso capire o percepire solo io.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Mi attrae moltissimo la macrofotografia ed è il genere in cui mi cimento più spesso. Insetti, piante o gocce d'acqua, mani femminili certo cerco di reinventarlo e reinterpretarlo secondo il mio stile. Mi piace molto anche fare fotoreportage o ritrattistica (ad esempio se mi commissionano il servizio per qualche matrimonio, festa o inaugurazione di locale per ora non a pagamento), lo scatto spontaneo è il mio preferito e quando mi chiedono le foto "in posa" storco il naso... Purtroppo l'attrezzatura che ho non è completa, ma cerco di migliorare i miei scatti (migliorarli, non SNATURARLI) usando programmi di fotoritocco (fotoritocco, non FOTOMANIPOLAZIONE).

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Si, uno sui rudimenti delle fotografia. Il fotografo che teneva il corso, dopo aver visto qualche mio scatto, mi ha chiesto come mai lo frequenatassi.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Ne cito qualcuno perchè sono veramente tanti. Tina Modotti, come fotografa e come donna. La ammiro per la passione, l'impegno ed il coraggio. Ho visto una sua mostra a Cesena 4 anni fa e ne sono rimasta letteralmente colpita, non ho detto una sola parola finchè sono rimasta dentro la sala (il mio soprannone però non deriva dal suo eh?). Cambiando totalmente genere mi piace moltissimo Philip Warner, meglio conosciuto come Lithium Picnic, ho imparato a conoscerlo su deviantArt grazie ad un'amica e da lì lo seguo, adoro i suoi colori e le atmosfere che ricrea. Parlando di matrimoni (che è il genere di fotografia che un giorno vorrei che mi facesse quadagnare qualcosa ma che faccio anche per passione visto che adoro scattare durante il momento dei preparativi) seguo vari blog e siti di fotoreportage per eventi.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
A 10 anni mi regalarono la mia prima Kodak, me la trascinavo dappertutto. Mio padre poi mi permise di provare la sua vecchia telemetro, una Ricoh 500G. Poi ho avuto una compatta delle Nikon e finalmente nel 2005 mi sono potuta permettere la mia prima reflex entry-level, una Canon 350D. Non l'ho mollata nemmeno un secondo per circa 4 anni e poi sono passata alla 50D ed ampliando un po' il parco obiettivi. Adesso ho anche una Minolta x300, la uso per gli esperimenti in analogico.

Quali sono gli scatti ai quali sei particolarmente legata?
Ne metto uno su tutti, la foto si chiama BOAT TRIP ed è stato il mio primo scatto minimal. L'ho fatta a Valencia a Dicembre 2007 con la mia vecchia 350d, e secondo me è uno dei miei scatti migliori.


Per il resto sono affezionata a tutte le mie foto con le macro delle gocce, perchè per me sono davvero un'ossessione e cerco sempre di costruire set con tecniche diverse per rinnovare i miei scatti.






Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Avere PIU' TEMPO da dedicare alla fotografia, naturalmente. Ho troppe idee che mi frullano in testa ed ho troppi pochi momenti liberi per realizzarle e la cosa è davvero frustrante. Vorrei creare degli EVENTI FOTOGRAFICI, tipo flash-mob, vorrei sperimentare tecniche nuove, vorrei partecipare a più mostre e concorsi. Per ora di concreto sto mettendo da parte i risparmi per un corpo macchina nuovo.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
A livello di mostre ti elenco quelle più importanti:
“Associazioni Sonore” mostra personale: Mascherpa Cafè, Cesena (FC) – Dicembre 2008
"Sintetika" collezione personale: Lego Cafè, Cesena (FC) – Gennaio 2009
"Dinamiche": (Idea ed organizzazione) Collettivo presso la Sala Espositiva della Biblioteca Comunale , Gambettola (FC) – Giugno 2009



Ho partecipato anche a numerosi eventi tra i quali
Partecipazioni a eventi:
"Un'idea senza età": Centro Sociale, Castel Bolognese (RA) – Giugno 2009/Giugno 2010, evento organizzato dal gruppo Idea4usonly e dal collettivo Jonahasfiveglobes di cui faccio parte.
Impressioni a Confronto”: Castel Bolognese (RA) – Maggio 2010
http://www.castelbolognesenews.eu/?p=1516
Mostra fotografica presso l'Ospedale Civile di Faenza a cura del circolo fotografico CRAL di Faenza – Dicembre 2010
Mostra presso la Residenza "Il Fontanone" a cura del circolo fotografico CRAL di Faenza – Maggio Giugno 2011
"Un Po di Stelle" sulla motonave Venere - Mostra personale di scatti del Polesine e Delta del Po - Luglio/Agosto 2011
"San Lorenzando" - Mostra personale di scatti del Polesine e del Delta del Po - Settembre 2011

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Ho vinto il premio menzione alla maratona fotografica di Castelguglielmo (RO) in Giugno 2011, è uscita una pubblicazione di un mio amico con dei miei scatti riguardanti una sua mostra (di cui però io non ho copia purtroppo) e qualche mio scatto è stato pubblicato su quotidiani come il Resto del Carlino o La Voce di Romagna in occasione delle mie mostre.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Tutti i giorni cerco di dedicare almeno un'oretta scattando o sistemando le mie foto, in realtà... ci penso continuamente!

Raccontaci qualche episodio curioso o simpatico legato alla tua esperienza.
Mi ricordo la prima volta che mi offrì di fare foto ad un matrimonio di miei amici (diciamo che ero la fotografa in seconda perchè avevano preso il fotografo UFFICIALE solo per la cerimonia in chiesa, io facevo qualche scatto a tempo perso durante la festa ed alla sposa durante i preparativi), quando arrivò la torta io ero già pronta a scattare per il taglio, quando gli sposi mi dissero: "Veramente... ci devi dire come ci dobbiamo mettere perchè ci hanno detto che la posizione del taglio la decide il fotografo..." ed io diventai rossa come un peperone perchè mi sentì davvero poco prefessionale e preparata!
Di solito la cosa che mi diverte di più è quando faccio scatti di macro alle gocce d'acqua all'aperto, la gente si ferma incuriosita e brandisce la compatta, poi guarda dove guardo io... riguarda ancora... e comincia a chiedermi che cosa sto fotografando!

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Mi fanno tenerezza, ma poi penso subito a cose tipo: "Eh ma questa è storta, ma questa è micromossa, ma questa se magari la viravo al verde...", mi vengono in mente mille correzioni che poi però non faccio, non avrebbe senso! Meglio produrre materiale nuovo.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
Sul mio sito http://valentinacasta.blogspot.com/
su Facebook http://www.facebook.com/Tynapic
su Flickr http://www.flickr.com/photos/valentyna/
e su deviantART http://tinylittletyna.deviantart.com/

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Mi riallaccio a quello che ho detto di me nella presentazione e mi autocito da un'intervista che mi fecero per la Voce Di Romagna: "C'è chi lo fa per passione, c'è chi lo fa per mestiere. O Entrambi. Ma l'importante è che dalla passione sia nato tutto. Molti pensano di essere fotografi, ma non fanno che screditare un'arte fin troppo customizzata."







Fotografie: © Valentina Casta

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Un grazie va a te Libero per l'opportunità che dai a noi fotografi meno conosciuti con il tuo spazio, un grazie va tutti i fotografi che ho conosciuto e mi hanno insegnato qualcosa, quelli che sono sempre disponibili a dare un consiglio, che non fanno i divi e che non ti fanno cadere qualsiasi cosa dall'alto come se fosse oro colato, un grazie infine alle persone che mi stanno a fianco, credono in me e mi considerano un'artista.


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

giovedì 6 ottobre 2011

Fotografi nel web #156: Giordano Proietti



Giordano Proietti: chi è?
Sono un ragazzo di 29 anni, cerco di dare un senso alla vita interessandomi di molte cose: adoro l’arte, la filosofia, la storia, la poesia, ma soprattutto adoro esprimermi, cercare di tirare fuori quello che ho dentro e condividerlo con gli altri, vivere ogni giorno come se fosse il primo, altrimenti sai che ansia. Non mi accontento di fare una vita normale: casa, chiesa, lavoro, figli; sento una forza dentro di me che mi spinge a cercare qualcosa di nuovo, di alternativo, di altro rispetto ad una esistenza convenzionale che comunque non disprezzo, ma che non mi appaga, forse quello che sto cercando è nascosto proprio nell’enigma dell’arte. Ho bisogno di continue dosi di spiritualità per nutrire la mia anima insaziabile, senza il ricorso alla religione però, e sono spaventosamente ossessionato dal concetto di verità da ricercare in ogni cosa, mi ritrovo nei panni di un Alexander Supertramp alla 'into the wild' per capirci. Vivo la fotografia come una sorta di meditazione, un’evasione da un mondo di costrizioni, mi aiuta ad eliminare la spazzatura mentale e a sentirmi puro, proiettandomi in una dimensione metafisica dove rimangono solo due interlocutori: io e la realtà, nelle sue molteplici sfumature. Ovviamente non campo di sola teoria, lavoro a tempo pieno da quasi dieci anni per una società di servizi.

Quando hai iniziato a fotografare?
Ho sempre odiato la fotografia, la consideravo troppo meccanica, in grado di eliminare completamente l'uomo durante la realizzazione; ovviamente non la capivo, o meglio non sapevo che c‘erano diversi modi per utilizzarla, ero un po' troppo influenzato dall'uso comune, mi dedicavo ad altre attività, in primis la poesia, fin quando lo scorso anno durante una viaggio a New York la fotografia si è presa la rivincita e mi ha letteralmente rapito! Tutto è avvenuto senza che me ne accorgessi, è stata un'illuminazione. Mi ha sconvolto, e mi ha salvato. Attualmente è quasi un anno che fotografo.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Amo totalmente la Street Photography, perché mostra l’essenza di ogni fenomeno, che dovrebbe essere colto nell’istante della sua massima espressività e potenza. È proprio questo che io cerco nella vita, raggiungere il nucleo degli avvenimenti.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Ho sostenuto un esame in "Storia della fotografia" all’Università ma non ha nulla a che vedere con il momento decisivo...

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più apprezzi?
Sto ancora tentando di capire Cartier-Bresson.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato e quale stai attualmente utilizzando?
Utilizzo una Nikon D300 con varie ottiche più una macchina a telemetro, fra poco acquisterò una Fujifilm x100 e spero di darmi pace.

Qual è lo scatto al quale sei maggiormente legato?


Questa foto ha un riferimento molto personale: l’ispirazione è venuta da un sogno che avevo fatto durante un periodo non proprio sereno della mia esistenza, mi trovavo in un luogo che a posteriori non riuscivo a ricollegare nella realtà e che somigliava proprio a un girone dantesco, adesso non sto a dire tutti gli elementi che lo caratterizzavano ma come si può intuire non era proprio una situazione felice; poco tempo fa vidi un’immagine che riprendeva l’interno dei Musei Vaticani e lo riconobbi subito, a quel punto con il bagaglio di emozioni legato a quel momento della mia vita mi ci precipitai e tirai fuori questa foto che rimane una di quelle a cui sono più legato.

Quali sono i tuoi progetti attuali e quali per il futuro?
Produrre arte, questo voglio fare, questa è la mia vita, attualmente... Le emozioni che provo quando mi accorgo che le mie fotografie comunicano qualcosa sono veramente forti, adoro trasmettere la mia visione del mondo attraverso di esse, non ho grandi ambizioni, mi basta semplicemente ricevere giudizi e se capisco di essere stato capace a comunicare per me ho fatto tutto. Certo che non mi dispiacerebbe lavorare anche nel mondo della fotografia, sono una persona che ha bisogno di stimoli, e la mia passione risponde appieno a questa esigenza, farlo professionalmente vuol dire trascorrere la maggior parte della mia vita come io desidero, forse...

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Troppo poco, nonostante pensi continuamente ad essa, questo perché lavoro a tempo pieno, seguo gli studi universitari part time, ho una vita sentimentale con contratto a tempo indeterminato e ogni tanto dormo.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
In parte mi piacciono e sottolineo in parte perché sono consapevole che da un gradino più alto magari non sono buone, cioè se Bresson avesse fatto le mie stesse foto non penso che sarebbe soddisfatto. Quando giudico le mie foto prendo anche in considerazione la limitatezza delle mie potenzialità fotografiche e della mia capacità di giudizio.

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
flickr, micromosso, NikonClub, Photoplus

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Beh, l’unica cosa che mi viene da dire è che bisogna cercare di interagire con più persone possibile, ascoltare tutte le critiche perché se qualcuno non ci corregge non vuol dire che siamo bravi ma che ci ha rinunciato, poi fotografare con l’anima, è fondamentale.







Fotografie: © Giordano Proietti


Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Ringrazio la mia ragazza che riesce ancora a sopportarmi, i miei genitori ai quali voglio un mondo di bene, e gli amici... quelli di sempre...


Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay