* * * COMUNICAZIONE DI SERVIZIO * * *

Informo che la pubblicazione di nuove interviste è al momento sospesa a causa del poco tempo a disposizione per seguire il blog come meriterebbe, mi dispiace...
Invito comunque gli utenti a navigare sulle pagine alla ricerca di interessanti interviste, ad esempio questa (postuma) a Mario Giacomelli.

Mi scuso per l'inconveniente con gli affezionati lettori e (spero) a presto!
Ricerca personalizzata

martedì 17 aprile 2012

Fotografi nel web #170: Giuliano Andrea Ravasio



Giuliano Andrea Ravasio: chi è?
Sono un ragazzo che ama le belle arti, la musica e viaggiare. Sono molto curioso e sono sempre alla ricerca di nuove emozioni, mi piace essere circondato da persone semplici e leali. Fotograficamente sono solo un appassionato, il termine giusto sarebbe fotoamatore, ma a me sembra esagerato.

Quando hai iniziato a fotografare?
I primi scatti risalgono ai tempi delle superiori, parecchi lustri fa, spesso e volentieri si parlava di fotografia e con alcuni compagni di classe cominciai a cimentarmi in quello che poi divenne una passione vera e propria. Cominciai la mia esperienza fotografica con una Agfa a telemetro caricata sempre con pellicola in bianco nero. Agli inizi lo sviluppo dei negativi lo facevo eseguire al negozietto del paese, ma il più delle volte il risultato era insufficiente ed allora decisi di imparare la tecnica del fai da te. Con i pochi soldi che avevo mi comprai una tank ed un ingranditore, naturalmente usati, bacinelle ed acidi e cominciai così a sviluppare i negativi prima e stampare le foto poi. Non vi dico le ire di mia mamma quando per far asciugare negativi e stampe occupavo per ore il bagno di casa, oppure quando mi chiudevo in soggiorno e preparavo l’occorrente per la stampa. Da qui i primi concorsi, naturalmente con cocenti delusioni, poi arrivarono anche le prime piccole soddisfazioni, le prime ammissioni ed anche alcune premiazioni. Il piccolo club al paese, le notti passate a parlare di tecnica e materiali, tutto andò per il meglio fino a quando nacque il primo figlio e cominciai a lavorare in proprio, il tempo a disposizione divenne sempre meno, e purtroppo la fotografia si limitò a scatti ricordo delle vacanze. Siamo agli inizi del nuovo secolo, e l’era digitale entra prepotentemente nelle case, si vedono i primi apparecchi fotografici digitali, dapprima rimango un po’ scettico, ma con il passare del tempo l’evento mi incuriosisce sempre più ed è lì che, grazie all’immediatezza, e versatilità del sistema ricomincio dedicarmi alla fotografia.

Hai fatto qualche corso di fotografia?
Sono un autodidatta, la mia formazione è data dalla lettura di libri e manuali , ma soprattutto dal confronto con gli altri, un confronto fatto con umiltà, che prosegue tutt’ora in modo più ampio grazie ai vari portali a cui sono iscritto.

Quale genere ti piace maggiormente fotografare?
Non ho un genere a cui sono legato in modo particolare, ma devo dire che una certa predilezione per i paesaggi esiste. Io credo che l’importante sia che al momento dello scatto si provi una emozione da trasmettere poi al lettore finale. Una cosa è certa, forse per una sorta di nostalgia, o forse per un'emulazione dei grandi del passato, le mie fotografie sono quasi esclusivamente in bianco e nero.

Quali sono i fotografi del passato e del presente che più ammiri?
Hansel Adams, Henri Cartier Bresson: sono a mio avviso i più grandi maestri che la fotografia ci abbia regalato, senza dimenticare però i più recenti e nazionali Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Fontana, Francesco Cito e Letizia Battaglia che ho avuto l’onore di conoscere personalmente.

Che attrezzatura fotografica hai usato nel passato, e quale stai attualmente utilizzando?
Come detto prima, iniziai la mia "carriera" fotografica con una Agfa a telemetro, per poi passare alla prima reflex, una Fujica Az1; eravamo agli inizi degli anni '70 poi la continua evoluzione tecnologica mi portò a Contax con le mitiche ottiche Zeiss. Ora dopo essere passato tra Canon 300D, la prima reflex digitale alla mia portata, con ottica in kit, una 20D (e qui gli accostai un Sigma 18-50 F2.8 ed un 10-20), passai alla 40D e vi aggiunsi un 70-200 F4 L is. Attualmente sono passato al sistema full frame, facendo un salto di qualità non indifferente, con una 5DmkII con un tris di ottiche di tutto rispetto: 12-24 Sigma, 24-105 F4 L ed il 70-200 F2.8 II° serie L, accompagno sempre da un 50 mm ed una compatta, la Canon G12.

Qual è lo scatto al quale sei particolarmente legato?
Non credo di avere un legame particolare con alcuni scatti, forse il primo scatto pubblicato su una rivista, oppure la fotografia con cui vinsi il mio primo concorso. Credo che ogni fotografia abbia una sua storia e come tale ti ricordi un momento, un'emozione provata.


Quali sono i tuoi progetti attuali e quali quelli per il futuro?
Nell’immediatezza ho in programma di partecipare ad una collettiva organizzata dal Circolo Fotografico Dalmine in collaborazione con l’Amministrazione Comunale nell’ambito di una manifestazione fotografica della durata di una decina di giorni, nella quali vi saranno proiezioni di audiovisivi, serate dedicate alla lettura di immagine e di portfoli, nonché mostre di autori importanti. Altri sono: un viaggio fotografico di alcuni giorni in Camargue in giugno, Spagna "estrema dura" e Portogallo in luglio/agosto. Naturalmente non mancherò di partecipare ad alcuni concorsi.

Hai mai esposto le tue immagini in mostre fotografiche personali o collettive?
Si, grazie al Circolo Fotografico Micromosso ed al Circolo Fotografico Dalmine, dei quali sono socio, ho avuto diverse possibilità di esporre le mie fotografie: mostra "Scatti dal Web" 2010 e 2011 a Lucca, "Buon compleanno Italia" 2011 all'Università Tor Vergata di Roma, "Riomagno fotofestival" 2011 e "Opec Città di Dalmine" 2010 e 2011.

Hai mai avuto riconoscimenti in concorsi fotografici o pubblicazioni delle tue foto su libri o riviste?
Si, devo dire che la fotografia mi ha regalato delle belle soddisfazioni, ho avuto diverse pubblicazioni su più riviste di settore, tra le quali: "Fotografia Reflex" novembre 2006, "Fotografare" febbraio 2007, "Il fotografo" dicembre 2008 e aprile 2009, "Foto Cult" gennaio 2009. Ho avuto parecchie ammissioni in concorsi nazionali ed internazionali, avendo anche buoni risultati, come le semi-finali nel concorso OASIS FOTO CONTEST 2010 sezione paesaggi e finalista nel contest internazionale di "Orobie film festival" sez fotografia.

Quanto tempo dedichi alla fotografia?
Purtroppo il tempo è tiranno e spesso a disposizione ne rimane ben poco.

Quando rivedi i tuoi vecchi scatti cosa pensi?
Quando riguardo i miei vecchi scatti non posso fare a meno che ricordare, mi vengono in mente i momenti passati dedicati a quelle fotografie, mi ricordo gli errori testardamente fatti, ma mi ricordo anche le emozioni provate quando da un foglio bianco immerso negli acidi cominciava come per una magia a formarsi l’immagine. Quanta strada ho fatto, e quanta ne devo ancora fare..

Dove sono pubblicate, sul web, le tue foto?
La maggior parte delle mie fotografie sono pubblicate, credo, nei migliori portali:
www.fotoit.it, abc-fotografia.typepad.com, www.micromosso.com
...e sul mio sito: giuli54photographer

Un pensiero a chi si avvicina ora al mondo della fotografia.
Difficile dare consigli sul come fare o non fare, si rischia di insegnare i propri errori, l’unica cosa però che mi sento di dire è quella di essere onesti con sé stessi, umili nella condivisione e attingere più che si può da chi è migliore di noi.








Fotografie: © Giuliano Andrea Ravasio

Vuoi concludere con un saluto o un ringraziamento?
Vorrei ringraziare tutti coloro che mi sono vicini e condividono con me questo bellissimo hobby, ma sopratutto la mia famiglia che mi sopporta pazientemente, ed anche te Libero che mi hai offerto questa bella opportunità.

Le interviste ai "Fotografi nel Web" sono una rubrica del blog: Dentro al Replay

4 commenti:

  1. Grande Giuliano!
    Capperi, è vero...son tutte in bianco e nero...
    Adesso vado a rivedermi la tua galleria in micromosso.
    Un caro satuto, vecio bergamasco!

    gigi bianconi

    RispondiElimina
  2. ciao Gigi, grazie per il commento.
    Vero, la maggior parte in bianco e nero.
    ciao

    RispondiElimina
  3. Mi ha fatto piacere leggere qualcosa in più su di un membro di Micromosso che di tanto in tanto vedo in galleria. Le tue foto le avevo presenti e devo dire che la n.08 e la 11 un pò le invidio :-).
    Ciao e complimenti
    Carlo Longarini

    RispondiElimina
  4. Un piacere leggere qualche cosa su di te, ma con tutto quel bianco e nero non ti viene voglia di respirare un po' di chimici? ;-))))

    La 2 e la 8 tra le mie preferite.

    Ciao

    enrico (ventrix)
    http://www.enricoventrix.blogspot.it/

    RispondiElimina